
ARRIVEDERCI C.S.I. TRENTINO
“Dove due o tre sono riuniti nel mio nome io sarò con loro”, erano queste le parole iniziali di una canzone che assieme ad altri giovani cantavo in Val Brenta nei campeggi estivi quando ero adolescente. Posso dire che quelle parole le ho sperimentate nella realtà. “Uno sport per la vita” è il tema proposto dal C.S.I. Nazionale per questo anno associativo: ebbene l’incontro con il C.S.I. ha sicuramente cambiato la mia esistenza, a partire dalla fine del 2004 ho perso il conto di quante persone ho incontrato nelle vallate del Trentino. Sono contento perché ho compreso di quanto il volontariato può colorare la vita. Per me è stato così e ringrazio innanzitutto coloro che mi hanno accolto e considero ancora dei grandi e veri amici che tanto hanno fatto per il C.S.I. Trentino: Edo Benedetti, Carlo Cestari, Ferruccio Degasperi, Marco Pasqualini. La loro personalità, Il loro modo di fare, la loro sensibilità, la loro attenzione agli altri mi hanno fatto sentire il C.S.I. come una grande famiglia. Negli ultimi tre anni mi sono sentito lontano da una mentalità che mette al centro l’immagine, i soldi, i numeri; infatti sono un nostalgico e affezionato al modello di C.S.I. proposto dai miei grandi amici.
Con questa sera ho deciso di lasciare la Presidenza della Commissione Tecnica Orienteering. E così è giunto il momento di concludere il mio servizio nel C.S.I. Trentino.
Sono convinto infatti che è necessario “decentrarsi”, cioè uscire da sé, soffrire, lottare e donarsi fino all’impossibile, desiderare la felicità dell’altro e la sua crescita, rispettare la sua storia, scomparire quando ci si accorge che si fa presente una stanchezza interiore. Desidero il bene di questo Comitato, sento che è tempo di farmi da parte. Il rischio è di fare un volontariato, un “farsi dono” per forza d’inerzia.
I servizi, gli incarichi e ruoli prima o poi finiscono sempre, ma è certo che rimarrà viva l’amicizia con tante persone che ho incontrato in questi anni.
Nei prossimi mesi sarà tempo di preparazione al nuovo quadriennio 2012-2016. Vi auguro che possiate riscoprire le radici del C.S.I. e l’attenzione alle varie vallate del Trentino in cui fioriscono tante piccole società. Non candiderò come Consigliere Provinciale, né come Presidente Provinciale del Comitato C.S.I. Trento. Nell’Atletica Valchiese, la mia Società Sportiva, continuerà il mio impegno e offrirò la mia disponibilità ad aiutare i tanti amici sportivi delle varie vallate del Trentino, cercando di “fare bene l’attività” come dice sempre il “Grande Marco” di cognome Pasqualini.
In questo momento mi ritornano in mente le parole del Consulente P. Vigilio Torresani “O il C.S.I. è cristiano o non sarà più C.S.I.” e del Vicario Generale d. Lauro Tisi “L’autoreferenzialità è il male della nostra epoca, è importante scommettere sulle relazioni”. Grazie anche a voi di cuore, perché la vostra presenza possa continuare ad essere luce per tanti!
In Val Rendena si trova il mio cuore e la mia mente. Quando fioriscono sentimenti, allora la vita cambia e si vede tutto in modo diverso. Ecco, vi rivelo che lo sport per me è meraviglioso perché mi ha fatto incontrare e amare profondamente qualcuno. Per me è così in questo momento, e “passo il testimone”.
Spero che quanto è accaduto a me possa avvenire anche a tante altre persone che entreranno nel C.S.I. Trentino negli anni che verranno, specialmente giovani.
“Non stacchiamoci dalla Roccia” diceva Papa Luciani: affidiamoci continuamente e…buon cammino!
“Dove due o tre sono riuniti nel mio nome io sarò con loro”, erano queste le parole iniziali di una canzone che assieme ad altri giovani cantavo in Val Brenta nei campeggi estivi quando ero adolescente. Posso dire che quelle parole le ho sperimentate nella realtà. “Uno sport per la vita” è il tema proposto dal C.S.I. Nazionale per questo anno associativo: ebbene l’incontro con il C.S.I. ha sicuramente cambiato la mia esistenza, a partire dalla fine del 2004 ho perso il conto di quante persone ho incontrato nelle vallate del Trentino. Sono contento perché ho compreso di quanto il volontariato può colorare la vita. Per me è stato così e ringrazio innanzitutto coloro che mi hanno accolto e considero ancora dei grandi e veri amici che tanto hanno fatto per il C.S.I. Trentino: Edo Benedetti, Carlo Cestari, Ferruccio Degasperi, Marco Pasqualini. La loro personalità, Il loro modo di fare, la loro sensibilità, la loro attenzione agli altri mi hanno fatto sentire il C.S.I. come una grande famiglia. Negli ultimi tre anni mi sono sentito lontano da una mentalità che mette al centro l’immagine, i soldi, i numeri; infatti sono un nostalgico e affezionato al modello di C.S.I. proposto dai miei grandi amici.
Con questa sera ho deciso di lasciare la Presidenza della Commissione Tecnica Orienteering. E così è giunto il momento di concludere il mio servizio nel C.S.I. Trentino.
Sono convinto infatti che è necessario “decentrarsi”, cioè uscire da sé, soffrire, lottare e donarsi fino all’impossibile, desiderare la felicità dell’altro e la sua crescita, rispettare la sua storia, scomparire quando ci si accorge che si fa presente una stanchezza interiore. Desidero il bene di questo Comitato, sento che è tempo di farmi da parte. Il rischio è di fare un volontariato, un “farsi dono” per forza d’inerzia.
I servizi, gli incarichi e ruoli prima o poi finiscono sempre, ma è certo che rimarrà viva l’amicizia con tante persone che ho incontrato in questi anni.
Nei prossimi mesi sarà tempo di preparazione al nuovo quadriennio 2012-2016. Vi auguro che possiate riscoprire le radici del C.S.I. e l’attenzione alle varie vallate del Trentino in cui fioriscono tante piccole società. Non candiderò come Consigliere Provinciale, né come Presidente Provinciale del Comitato C.S.I. Trento. Nell’Atletica Valchiese, la mia Società Sportiva, continuerà il mio impegno e offrirò la mia disponibilità ad aiutare i tanti amici sportivi delle varie vallate del Trentino, cercando di “fare bene l’attività” come dice sempre il “Grande Marco” di cognome Pasqualini.
In questo momento mi ritornano in mente le parole del Consulente P. Vigilio Torresani “O il C.S.I. è cristiano o non sarà più C.S.I.” e del Vicario Generale d. Lauro Tisi “L’autoreferenzialità è il male della nostra epoca, è importante scommettere sulle relazioni”. Grazie anche a voi di cuore, perché la vostra presenza possa continuare ad essere luce per tanti!
In Val Rendena si trova il mio cuore e la mia mente. Quando fioriscono sentimenti, allora la vita cambia e si vede tutto in modo diverso. Ecco, vi rivelo che lo sport per me è meraviglioso perché mi ha fatto incontrare e amare profondamente qualcuno. Per me è così in questo momento, e “passo il testimone”.
Spero che quanto è accaduto a me possa avvenire anche a tante altre persone che entreranno nel C.S.I. Trentino negli anni che verranno, specialmente giovani.
“Non stacchiamoci dalla Roccia” diceva Papa Luciani: affidiamoci continuamente e…buon cammino!
Marco
Trento, 4 Giugno 2011
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